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5 domande per capire se stai crescendo in fotografia
Imparare dai propri errori in fotografia non significa smettere di sbagliare, ma capire cosa le immagini ci stanno dicendo sul nostro modo di guardare. Questo articolo propone un cambio di prospettiva: abbandonare il giudizio immediato e usare alcune domande chiave per valutare le fotografie, riconoscere errori ricorrenti e trasformare l’analisi in uno strumento di lavoro reale.


La Fragilità delle Memorie Collettive
Mai come oggi abbiamo prodotto immagini capaci di raccontare la nostra vita quotidiana. Eppure, mai come oggi, questo patrimonio è stato così fragile. La memoria digitale non è progettata per durare secoli.


Perché eliminare subito l’errore in fotografia ti impedisce di crescere
Eliminare subito l’errore in fotografia sembra una scelta razionale, ma interrompe il processo di apprendimento prima che possa produrre esperienza. Questo articolo esplora il ruolo dell’errore come indicatore, la perdita di sedimentazione introdotta dal digitale e il rapporto tra tempo, memoria e crescita dello sguardo.


Memoria visiva: perché le immagini non sono fatte per restare
Guardiamo immagini senza sosta, ma ne ricordiamo pochissime. Non è solo distrazione: è l’effetto di un ecosistema che privilegia lo scorrimento e riduce contesto e tempo di elaborazione. In questo articolo esploro cosa succede alla memoria visiva quando l’immagine diventa segnale, e perché la fotografia rischia di perdere funzione narrativa ed etica.


Contesto in fotografia: perché senza l’immagine è muta
Il contesto in fotografia non è uno sfondo né un elemento decorativo. È l’insieme di condizioni, tempo, luogo e dettagli identitari che danno senso a una scena. Quando il contesto viene eliminato o ridotto a semplice atmosfera estetica, l’immagine può restare gradevole ma diventa muta: non costruisce relazioni, non produce significato, non lascia traccia. In questo articolo approfondisco perché il contesto è centrale nel linguaggio fotografico e cosa perdiamo quando smettiamo
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